Tomosintesi Mammaria

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Perché Tomosintesi?congressi_2

 

Necessità clinica

La diagnosi precoce tramite la mammografia di screening ha dimostrato di ridurre significativamente la mortalità connessa con il cancro al seno (L. Nyström, et al, “Long-Term effects of mammography screening”, The Lancet March 2002). Negli ultimi anni infatti, l’avvento della mammografia digitale a pieno campo ha migliorato la qualità delle immagini e ha dimostrato di aumentare la sensibilità nei casi di seni densi. La tecnologia FFDM però si basa su immagini a proiezione 2D, in cui le strutture patologiche possono essere oscurate e quindi non viste a causa della sovrapposizione dei tessuti. Strutture sovrapposte in grado di simulare le lesioni portano inoltre a falsi risultati positivi.

Le immagini da mammografia convenzionale presentano quindi un limite diagnostico:l’interpretazione di più strati sovrapposti di tessuto proiettati in una sola immagine 2D.

Esiste una chiara necessità clinica, non soddisfatta dalla tecnologia FFDM, di ottenere una modalità di imaging del seno in grado di fornire immagini 3D ad alta risoluzione, pur mantenendo invariati i livelli di dose rilasciati alla paziente e il budget economico di un mammografo 2D. Questa è la necessità clinica che la Tomosintesi digitale (DBT) va a soddisfare.

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La DBT (TOMOSINTESI)  è uno strumento potente che può migliorare la diagnosi precoce del tumore al seno, in particolare in un seno denso. Si tratta infatti di una tecnica nuova e avanzata, che mira a supportare il lavoro del radiologo nella lotta quotidiana contro il cancro al seno.

Pertanto migliore compliance per minore compressione della mammella, riduzione della dose irradiata alla paziente, maggiore ritrovamento di piccoli tumori rispetto alla mammografia digitale di circa il 40%.

 

 

 

 

 

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